Jarvin conquista il nono titolo JJ’s
Seve Jarvin ha conquistato quest'anno il suo nono titolo JJ’s; ascolta il podcast qui sotto per scoprire il suo percorso verso i campionati del 2022.

Seve Jarvin ha conquistato quest'anno il suo nono titolo JJ’s; ascolta il podcast qui sotto per scoprire il suo percorso verso i campionati del 2022.

Se oggi si segue qualsiasi campionato nazionale sportivo, ci si ritrova subito a preoccuparsi anche delle minime cose, mentre gli atleti cercano di cogliere ogni minimo dettaglio per ottenere un vantaggio competitivo. Non sorprende quindi che gareggiare a questo livello richieda tempo e dedizione notevoli, oltre a tutto il resto, se si intende mettere in piedi una campagna solida. Per Seve Jarvin e il suo equipaggio su Andoo, però, non è stato tutto rose e fiori, a causa di un infortunio dell’ultimo minuto e dell’impossibilità per un membro dell’equipaggio di partecipare alla regata. Con un cambio dell’ultimo minuto, Seve è stato nominato skipper e improvvisamente la squadra si è trovata a dover affrontare una notevole pressione in più per ottenere un buon risultato.
È stata una fortuna che, nei giorni precedenti l’evento, la squadra avesse già acquisito grande fiducia nella propria attrezzatura e nella propria abilità di conduzione della barca. Seve racconta di essere uscito per una giornata di allenamento con venti superiori ai 40 nodi, eseguendo esercitazioni su percorsi brevi – il che ha rafforzato enormemente la fiducia in vista della quinta regata dell’evento, in particolare. Seve ha spiegato che non pensava che avrebbero regatato quel giorno: le previsioni erano ben diverse e si diceva che non ci fosse alcuna possibilità di uscire in mare. Quando sono arrivati allo yacht club, le raffiche raggiungevano i 40 nodi; poi la velocità del vento è scesa a circa 35 nodi e le barche sono state mandate in mare! Il comitato di regata ha posizionato una nuova boa in modo da evitare di dover raggiungere la boa di fondo, a causa delle precedenti inondazioni che avevano provocato un'alta marea. Seve afferma:
“È stata la volta in cui ho navigato più veloce di sempre sullo skiff, con quella marea. Avevamo discusso il nostro piano per la virata alla boa di fondo e pensavamo di poter eseguire una virata a due vele, quindi sapevamo che dovevamo ammainare lo spinnaker in anticipo, in modo che, se fossimo finiti in acqua, non avessimo lo spinnaker in acqua. Eravamo disposti a fare una virata “granny”, si trattava solo di mantenere l’alberatura in posizione verticale e di stare al sicuro. Adoriamo queste situazioni, è stata una bella esperienza. Bisogna sapere quando spingere al massimo e quando invece rallentare e giocare sul sicuro.”
Quando, alla fine dello scorso anno, hanno preparato la barca, il team è rimasto stupito e molto colpito dai dettagli e dalle finiture di tutti i nuovi prodotti C-Tech. Non avendo mai avuto a che fare in precedenza con prodotti C-Tech, hanno verificato il peso di ogni componente: il solo albero era più leggero di 3-4 kg. Hanno inoltre effettuato alcuni test di rigidità su tutta l’attrezzatura e sono rimasti molto colpiti dalla leggerezza, dalla rigidità e dai dettagli dell’attrezzatura; tutto era davvero eccellente. Alla fine, per rispettare il peso previsto dalla classe, è stato necessario aggiungere dei correttori alla barca.
La regata ha previsto anche alcune gare con vento leggero, il che ha richiesto una messa a punto tecnica piuttosto che una semplice strategia di “sopravvivenza”. La squadra si è sempre dimostrata più sicura con il vento forte, essendo composta da atleti più pesanti, quindi il vento leggero rappresenta sempre una sfida. Le vele degli skiff sembrano diventare sempre più grandi. Di conseguenza, serve un supporto aggiuntivo per gestire queste vele di grandi dimensioni. Le punte più rigide sono indispensabili per sostenere la grande vela a punta quadrata. C-Tech ha fornito proprio questo.